
6) Plotino. Tre tipi di uomini.
Per Plotino esistono tre tipi di uomini, a cui sono collegati tre
modi di essere e tre livelli di conoscenza. Il primo  quello
degli uomini che rimangono attaccati alla terra, il secondo 
quello di coloro che tentano di elevarsi ma falliscono, il terzo 
quello di coloro che si sollevano al di sopra delle nubi e della
nebbia terrena e che Plotino definisce divini

Enneadi, V, 9, 1 (vedi manuale pagina 210).

1   Tutti gli uomini, fin dalla nascita, si servono dei sensi
prima che dell'intelligenza e s'imbattono anzitutto nelle cose
sensibili: alcuni rimangono fermi ad esse per tutta la vita e
credono che esse siano le prime e le ultime ritenendo che il
dolore e il piacere che c' in esse sia il male e il bene; in tal
modo trascorrono la vita sfuggendo l'uno e rincorrendo l'altro; e
chi fra loro d una certa importanza alla filosofia, sostiene che
questa sia la sapienza. Costoro sono simili a quegli uccelli
pesanti che hanno avuto molto dalla terra e, resi pesanti, non
riescono a volare in alto, pur avendo ricevuto le ali dalla
natura.
2   Ce ne sono altri che si sollevano un po' dal basso, poich la
parte migliore della loro anima li spinge dal piacere alla
bellezza, ma, essendo incapaci di vedere le vette e non avendo un
altro punto sul quale appoggiarsi, cadono in basso, insieme con la
loro parola virt, verso la vita pratica, verso la scelta fra le
cose terrene, dalle quali prima avevano cercato di elevarsi.
3   E c' finalmente una terza schiatta di uomini divini che hanno
una forza maggiore e una vista pi acuta, i quali vedono con uno
sguardo penetrante lo splendore di lass e si elevano al di sopra
delle nubi e della nebbia terrena e, disdegnando tutte le cose
mondane, gioiscono di quel luogo vero e familiare, come un uomo
che, dopo tanto vagabondare, torna alla sua patria bene governata.
 (Plotino, Enneadi, Rusconi, Milano, 1992, pagina 931)

